Sono diversi gli intenti della Fattura Elettronica che, proprio nella prossima Legge di Bilancio 2018, la vedono come uno dei principali punti. Il Governo italiano ha infatti chiesto all’Unione Europea di abrogare il divieto di obbligatorietà della fatturazione elettronica in virtù di un miglioramento del sistema, della lotta all’evasione fiscale, la semplificazione e la riduzione degli adempimenti.
L’obiettivo del Fisco è di renderla obbligatoria negli scambi commerciali già dal prossimo anno, cambiando i rapporti con i cittadini secondo quanto affermato in un recente intervento alle Camere dal direttore dell’Agenzia delle Entrate Ruffini.

Leggendo il testo dell’audizione alle Camere del Direttore, e in particolare a pagina 6 si comprende perfettamente quali sono gli intenti della norma:

“La fatturazione elettronica, poi, apre scenari di profonda innovazione delle modalità di comunicazione dei dati all’Agenzia delle entrate consentendo alle imprese di disporre da una lato di uno strumento moderno ed efficiente per gestire il ciclo attivo e passivo dall’altro di rendere disponibili i dati all’Agenzia delle entrate senza oneri.

In linea generale, ai fini della semplificazione degli adempimenti, la strategia è quella di valorizzare il patrimonio informativo acquisito dall’Agenzia delle entrate ai fini del controllo anche per rendere servizi ai contribuenti.

Si pensi, ad esempio, alla possibilità per l’Agenzia delle entrate di utilizzare i dati analitici delle fatture e delle liquidazioni periodiche IVA per predisporre le dichiarazioni annuali o di elaborare i dati delle certificazioni uniche per precompilare la dichiarazione dei sostituti d’imposta. Per queste finalità è di fondamentale importanza migliorare la qualità delle banche dati attraverso una attenta analisi e un costante monitoraggio dei flussi informativi trasmessi all’Agenzia”

Pertanto non risulta difficile comprendere che gli obiettivi, ambiziosi, dell’Agenzia delle Entrate possono essere così ricapitolati:

  • implementare il sistema della dichiarazione dei redditi precompilata, estendendolo;
  • avviare la certificazione unica ed il modello 770 precompilati.

Anche se per molti la Fattura Elettronica non riuscirà a risolvere l’annoso problema dell’evasione fiscale in Italia per il Governo la questione è invece completamente differente. Il viceministro Casero ha dichiarato che la Fattura Elettronica riuscirebbe ad eliminare tre delle quattro tipologie di evasione fiscale:

  • evasione Iva fraudolenta per false fatture;
  • evasione su fatture non false ma non registrate da una delle due parti;
  • evasione su fatture vere ma registrate per un importo inferiore al reale importo della transazione.

Questo sistema potrebbe, oltre a ridurre il problema dell’evasione, garantire maggiore praticità alle Imprese e ai Professionisti portando svariati vantaggi ma solamente se verrà tutto organizzato con dovizia e attenzione evitando i disservizi che hanno accompagnato l’entrata in scena delle LIPE e dello spesometro. L’idea per evitare complicazioni e disservizi è quella di introdurre la manovra in maniera soft rendendo la procedura obbligatoria in primis per le aziende che hanno già una struttura e/o con un minimo di volume d’affari; aziende dunque che hanno già sufficienti strutture informatiche in grado di supportare questa innovazione.